Chi siamo

Immagine chicchi di melagrana

“Anziché disperdere energie dividendole in molti rivoli,
l’obiettivo è confluirle in un solo torrente che non rimanga mai a secco”

 LA NASCITA

IL COMITATO MELOGRANO NASCE DA UN PROTOCOLLO D’INTESA SIGLATO FRA LE SEGUENTI ASSOCIAZIONI:

  1. Solo per il Bene (www.soloperilbene.com) iscritta al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato, con sede in Cessalto (TV) Via Maggiore 175;
  2. Associazione Lesioni Spinali La Colonna ONLUS (www.lacolonnaonlus.it) iscritta al Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale con sede in Mirano (VE) Via Perugino 2;
  3. La Polisportiva Terraglio, Associazione Sportiva Dilettantesca, con sede in Mestre (VE) Via Penello 5/7 (www.terraglio.com);
  4. Creattivamente Abili, Associazione di Promozione Sociale con sede in Piazzola sul Brenta (PD) Piazzetta Jutificio 21/1 (www.creattivamente abili.com);

LE QUALI CONDIVIDENDO I SEGUENTI SCOPI:

la tutela della salute, della cura, del benessere e dell’incolumità sia fisica che psicologica di tutte le persone, con particolare riguardo a quelle disabili, non autosufficienti o vittime di violenze fisiche e/o psicologiche, operano al fine di favorire e promuovere i loro diritti ad una piena inclusione sociale sia in ambito sportivo che culturale, ludico, ricreativo, scolastico e lavorativo

UNITE, INTENDONO PRESENTARSI AL TERRITORIO

per illustrare le loro attività indirizzate a persone disabili, non autosufficienti o vittime di qualsivoglia tipo di violenza fisica o psicologica, siano esse in età infantile, adolescenziale, adulta o anziana.

SCOPO DELL’INTESA

relazionarsi con le comunità di riferimento raccontando nel modo più trasparente possibile attività, risultati e programmi futuri di ogni associazione e nello stesso tempo pure del “COMITATO MELOGRANO”, fra di loro formato per operare in sinergia e comunione di intenti, ma non solo, anche per proporsi come unico interlocutore alle Istituzioni Sociosanitarie e Politiche, nel presentare quelle istanze che sono comuni e condivise da tutte.

LE PAROLE DEL COORDINATORE

«La disabilità è democratica: può colpire chiunque, in modo temporaneo o permanente. Noi sogniamo che nelle istituzioni, così come si è arrivati ad una parità di genere, si possa arrivare almeno ad una quota di rappresentanza di
condizione. Un disabile dal suo punto di vista può notare cose che le altre persone non vedono, per questo vorremmo ci fossero più disabili impegnati nella vita sociale ed istituzionale, potrebbero trovare soluzioni migliori e a volte anche più economiche, di quelle che vengono attualmente loro proposte per risolvere i problemi che li riguardano. Istituzioni che non possono chiudere gli occhi di fronte a numeri ormai eclatanti: 4 milioni e mezzo sono i disabili oggi in Italia, che sommati ai 2 milioni e mezzo di anziani, totalmente o parzialmente non autosufficienti, sommano 7 milioni di persone. Supponendo che ognuno di loro abbia anche un solo familiare o convivente, si arriva a 14 milioni, ai quali dobbiamo aggiungere l’esercito delle badanti, composto da circa 1 milione di persone, e delle varie figure che a titolo professionale o volontario operano nel campo dei servizi alle persone e fanno lievitare il totale a quasi 20 milioni di persone che vivono quotidianamente a contatto con disabilità e non autosufficienza, ovvero un terzo della popolazione del nostro paese.»

DANIELE FURLAN – COORDINATORE COMITATO MELOGRANO

NASCITA ED OBIETTIVI

Il Comitato Melograno nasce da un protocollo d’intesa fra quattro associazioni che si occupano di persone disabili, non autosufficienti, o vittime di violenze di natura fisica o psicologica e del loro sostegno ad una piena inclusione sociale in tutti gli ambiti della vita quotidiana. Il comitato deriva il suo nome dal frutto della melagrana, il cui interno è composto da tanti chicchi che stanno e maturano assieme. Quei chicchi simboleggiano le associazioni che ne fanno parte e che si sono unite per la realizzazione di progetti inclusivi e di sostegno a tutte le persone disabili, non autosufficienti o vittime di violenze di natura fisica o psicologica, siano esse bimbi, ragazzi, persone adulte o anziane. Ma scopo dell’unione è anche fare massa critica e lavorare in sinergia nel promuovere proposte ed istanze comuni presso le istituzioni politiche, amministrative e socio-sanitarie.

LE ASSOCIAZIONI PROTAGONISTE

Sono quattro, per ora, le associazioni che, grazie ad una visione lungimirante sullo sviluppo del Terzo Settore oggi in Italia, hanno compiuto un passo innovativo aggregandosi mediante un protocollo d’intesa che si spera possa fare scuola non solo a livello regionale ma anche nazionale. Un’unione condivisa dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Treviso, dall’Ulss 2 Marca Trevigiana, dall’Ulss 4 Veneto Orientale, dalle Conferenze dei Sindaci dell’ex Ulss 9 e dell’Ulss 4 e dal Comitato Paralimpico Italiano.

L’Associazione Lesioni Spinali LA COLONNA ONLUS (www.lacolonnaonlus.it) di Mirano (VE), presieduta da Giancarlo Volpato, divenuto tetraplegico a soli vent’anni a seguito di un grave incidente di gioco durante una partita di rugby del quale era una giovane promessa, è nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle lesioni midollari.
L’attività comprende la produzione di materiale informativo sia in formato cartaceo che digitale, comunque messo in rete tramite un sito ormai punto di riferimento a livello nazionale per tutti coloro che sono interessati da tale patologia ai quali viene offerto anche un servizio di consulenza on-line a livello medico, normativo e di ausili protesici o tecnologici. Comprende inoltre il finanziamento della ricerca scientifica, la donazione di ausili protesici e di apparecchiature elettromedicali e la contribuzione totale o parziale ad opere di abbattimento barriere architettoniche.
Il tutto in un regime di auto-sostenibilità finanziaria, senza alcun sostegno da parte di enti pubblici, poiché i fondi necessari vengono raccolti principalmente tramite l’organizzazione di eventi sportivi, ricreativi e culturali e la partecipazione ad iniziative di vario genere, su scala regionale ed extraregionale e la diffusione di opere letterarie anche su scala nazionale.

L’Organizzazione di Volontariato Solo per il Bene (www.soloperilbene.com) di Cessalto (TV), presieduta da Cristiano Viotto, è dedita al sostegno delle persone e/o famiglie versanti in stato di disagio economico mediante la distribuzione di generi alimentari, il pagamento utenze, spese scolastiche e mediche.
Organizza inoltre, avvalendosi della collaborazione di adeguate figure professionali, incontri di varia natura attinenti temi di elevata valenza sociale quali: violenza di genere, bullismo, cyberbullismo e gioco d’azzardo, nonché corsi di alfabetizzazione digitale, stesura curriculare, ricerca occupazionale, qualificazione assistenti familiari e di riabilitazione comunicativa nei confronti di persone con disabilità di tutti i tipi, anche gravi o gravissime, mediante l’impiego di moderni ausili informatici.
Solo per il Bene da sempre ha una spiccata propensione verso le persone disabili e/o non autosufficienti a favore dei quali realizza progetti di inclusione sociale sia in ambito sportivo, ricreativo, ludico, culturale e lavorativo, progetti
che non a caso sono elaborati e seguiti proprio da volontari disabili.
Il tutto in un regime di auto-sostenibilità finanziaria, senza alcun sostegno da parte di enti pubblici, poiché i fondi necessari vengono raccolti principalmente tramite l’organizzazione di eventi sportivi, ricreativi e culturali e la partecipazione ad iniziative di vario genere, su scala regionale ed extraregionale.

La Polisportiva Terraglio, Associazione Sportiva Dilettantesca, con sede in Mestre (VE), (www.terraglio.com), è a capo di un gruppo da sempre aperto ai territori e alle comunità, con la sede principale di Mestre, in località Favorita Terraglio, a far da ponte tra le provincie di Venezia e Treviso assieme agli impianti Stilelibero di Preganziol, ed un legame sempre più stretto tra la Terraferma veneziana e la città insulare grazie alla gestione condivisa con Nuoto Venezia del Centro C. Reyer a Sant’Alvise nel sestiere popolare di Canareggio, e a Padova con l’esperienza socio-sanitaria frutto di una partnership con la Fondazione O.I.C. presso la cittadella Civitas Vitae in zona Mandria, ai confini con Abano Terme. Ogni struttura risponde al proprio territorio ed individua le esigenze della propria utenza, adattando il lavoro quotidiano a quelle specificità che sono sempre e comunque la prima direttrice su cui viene impostata l’attività in ogni sua declinazione, dalle molteplici discipline sportive, ai corsi di avviamento in età evolutiva, alle pratiche motorie di tipo adattato, fino all’ambito più propriamente inclusivo e sociale. Il tutto, però, nel rispetto di un modello indentitario e gestionale pienamente condiviso tra tutte le strutture, grazie ad un costante impegno nel coordinamento e nell’armonizzazione di quanto proposto all’utenza.
Un modello innovativo di presa in carico della persona, senza barriere di alcun tipo, architettoniche, culturali, fisiche, di genere. Un sistema a vasi comunicanti tra le competenze maturate in 35 anni di lavoro, con l’attività motoria – declinata anche in modalità di tipo adattato – a far da collante tra la riabilitazione e la pratica sportiva agonistica e non, secondo un principio di appropriatezza e di rispetto della specificità individuale.

L’Associazione di Promozione Sociale Creattivamente Abili (www.creattivamenteabili.it) con sede in Piazzola sul Brenta (PD) si occupa di promuovere eventi per mettere in luce l’importanza dello sport, soprattutto nella disabilità, con l’aiuto del CONI, del CIP  e di altre associazioni che aiutano con la loro partecipazione. Opera al fine di avvicinare i giovani al “mondo della disabilità” con l’intento di trasmettere valori forti ed importanti che li aiuteranno a crescere nel loro percorso di vita.